La storia della Galleria Boralevi affonda le sue radici nel 1930, a Venezia, dove Tina Boralevi Gruenberg — raffinata antiquaria ed esperta di tessuti d’arte — fonda il primo nucleo dell’attività di famiglia. Il suo occhio colto e la passione per i manufatti tessili danno vita a una galleria dedicata alla bellezza antica, intessuta di sapere e di memoria.
È nel secondo dopoguerra che la storia prende una svolta decisiva: Bruno Boralevi, figlio di Tina, trasferisce la galleria a Firenze, città d’arte per eccellenza, e avvia una nuova fase specializzandosi nel mondo dei tappeti antichi. Con rigore filologico, gusto e spirito imprenditoriale, Bruno costruisce negli anni una reputazione internazionale, portando Boralevi ai vertici del mercato europeo del tappeto orientale. Le sue ricerche sul campo, i rapporti con i maggiori collezionisti e musei, e la presenza nelle fiere più importanti fanno della galleria un punto di riferimento autorevole e rispettato.