Linde Burkhardt ha una formazione come docente di storia dell’arte. Inizia i suoi studi alla Kunstgewerbeschule ( Scuola di Arte Applicate ) di Zurigo, che prosegue alla Hochschule der Künste ( Scuola delle Arti ) di Berlino per terminare la sua formazione d’ artista alla Hochschule der Künste di Amburgo ( Prof. Bense ( semiotica ), Brock, ( estetica ) Bill (design e environment ), frequenta gli atelier dei pittori della pop-art Philip e Tilson, del pittore constructivista Mavigner e i corsi di Beuys). Conclude i suoi studi come borsista di storia dell’ arte presso l’ Istituto Warburg di Londra.

Partecipe fra il 1962 e 1972 a mostre personali e collettive dove si presenta in un primo periodo con opere espressioniste non figurative, in un secondo con opere construttiviste e concettuali.

Svolge ricerche nel campo dell’integrazione dell’ arte nel contesto sociale e sviluppa a una pratica artistica dedita all’ambiente urbano, al servizio della collettività. L’ appropriazione dello spazio urbano come luogo d’ espressione artistico, la porta a fondare con l’ architetto Francois Burkhardt nel 1968 il gruppo Urbanes Design, con il quale partecipa a concorsi pubblici. Realizza piazze pubbliche e parchi gioco, progetta giochi per bambini, integrati nell’ architettura, elementi mobili per riunioni pubbliche e segnaletiche applicate all’ architettura.

Queste attività porta Harald Szeemann a darle l’incarico di curare la sezione “gioco e realtà“ alla “DOCUNENTA 5 di Kassel” del 1972.

Nel 1976 Viene riceve l’incarico dall’ Internationales Design Zentrum Berlin di curare la mostra “Kindertagesstätte – erste Begegnung mit der organisierten Umwelt“ ( asili nido, primo incontro con l’ ambiente organizzato ), mostra presentata poi anche a Parigi al Centre Georges Pompidou, che rappresenta una prima analisi riassuntiva delle tendenze di sviluppo degli asili nido nel contesto europeo.

In seguito al successo delle due iniziative precedenti, avrà l’incarico dalla città di Berlino per organizzare nel 1981 la mostra ufficiale per “l’ anno del bambino”, intitolata “und wie wohnst Du ? ( e tu come abiti ? )” sulla situazione dell’ abitare dei bambini e degli adolescenti nelle città europee con un congresso internazionale ( atti pubblicati dalle Emme Edizioni , Milano 1982 ).

Contemporaneamente dal 1975 al 1984, è collaboratrice culturale di radio RIAS Berlin.

Dal 1976 al 2002 è professore per i corsi introduttivi al design presso l’ Università di Bielefeld, corso e seminari dove fa valere le sue esperienze professionali nei diversi campi operativi da lei praticati ( pedagogia, cultura generale, arte e arte ambientale, architettura, artigianato e design ) proponendo un modello formativo dell’ oggetto legato a un concetto sociale e culturale della produzione artistica.

Incoraggiata da Ettore Sottsass, inizia negli anni 90 la sua carriera di designer di prodotto operando con le ditte Toulemonde – Bochart per la produzione di tappeti. Driade, per la produzione di ceramiche e tappeti. Alessi per la produzione di ceramiche e acciaio. Vorwerk per la produzione di moquette. Fornace della Cava per lastre in ceramica per pavimenti. Consorzio Ceramisti di Cava de Tirreni per oggetti per la vita quotidiana in ceramica. Cleto Munari per la produzione di vetri. Arnolfo di Cambio e Vincenzo Oste per la produzione di gioielli. Con queste ditte approfondisce i metodi della produzione industriali ma dedica una particolare attenzione all’artigianato, con il quale sviluppa l’ arte del decoro.

Dalle ricerche decorative ritorna all’ oggetto attraverso un concetto artistico producendo grandi sculture inizialmente solo in ceramica, in seguito combinata con elementi in pietra, legno, metallo e vetro.

Negli ultimi anni si dedica a ricerche storiche su materiali e culture diverse inserite in mostre tematiche come „ Belle di giorno, belle di notte – sedici ceramiche totemiche „ presentata a Faenza ( 2009 ) e Verona ( 2010 ), La principessa di Trebisonda „ presentata a Milano e Monaco di Baviera ( 2011 / 2014 ), „ Percursos „ una ricerca sulla terra nera presentata a Porto ( 2012 ) e Lisbona ( 2013 ) e ultimamente „ Personaggi „ un racconto allegorico sulla vita dei vasi greci e della sue figure femminili, presentata a Gaeta e Salerno ( 2014 ) con vasi in ceramica, sculture in alluminio fuso patinate e vetri Pirex .

Linde Burkhardt ha oggetti nelle collezione dei seguenti musei : Museo Alessi, Crusinallo; Museo Internazionale della Ceramica di Faenza; Musée Mandet a Riom; Museo della Ceramica di Nove; Pinakoteke der Moderne, die Neue Sammlung a Monaco di Baviera e in numerose collezioni private.

Per ulteriori informazioni consultare la homepage di Linde Burkhardt : www.linde-burkhardt.de

Montecatini V.C. il 4.06.14.